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Boicottiamo ‘Porta a Porta’: non accendiamo la tv

Boicottiamo ‘Porta a Porta’: non accendiamo la tv domani durante l’orario della trasmissione. Serve protestare contro la decisione dei vertici Rai di non trasmettere la puntata prevista di Ballaro’ per non sovrapporla allo speciale Porta a Porta di Bruno Vespa sulla consegna delle nuove case ai terremotati abruzzesi, che si preannuncia come uno spot del Governo.

La decisione non rappresenta solo un nuovo attacco alla libertà di
stampa ma anche un insulto all’intelligenza dei telespettatori. Fai girare la
mail.

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Lo stalking informatico. » Doxaliber - lo strillone del web

Lo stalking informatico.


23
dic
2008


In questo periodo sono letteralmente “perseguitato” dagli stalker informatici. Questa particolare specie di utonto appare numerosa, direi a frotte, in particolari periodi dell’anno che spesso coincidono con un aumento delle spese in gingilli elettronici. Natale è sicuramente il periodo prediletto dagli stalker informatici che, durante le festività natalizie, si risvegliano completamente dal letargo estivo ed incominciano a tampinare le loro prede preferite: gli informatici.

lost for words

Esistono varie tipologie di stalker informatici: quello che s’è preso un virus e non sa come eliminarlo, quello che deve comprare il computer nuovo ma non sa quale scegliere, quello che “il computer non funziona più”, quello “ma come faccio a spostare le mie vhs in dvd”, il genere che agisce per conto terzi, “devo fare un regalo”, infine il perfezionista, “il sistema operativo è lento, cosa posso fare?”

Lo stalker informatico è facilmente distinguibile dall’utonto normale in quanto dotato delle seguenti caratteristiche:

- non ha alcuna vergogna, nessuna remora ed è dotato di una faccia di bronzo insuperabile;

- diventa e si dichiara tuo amico a fasi cicliche, che corrispondono puntualmente con un problema al suo gingillo elettronico, spesso potrebbe anche rimanere silente per anni, salvo poi riapparire gioioso ed interessato ai tuoi problemi in corrispondenza di un malfunzionamento del suo masterizzatore;

- l’insistenza dello stalker informatico è pari al doppio della consistenza e gravità del problema che lo attanaglia, se nessuno dovesse riuscire a risolvere il suo problema potrebbe continuare a chiamarti e a dichiararsi tuo “amico” per settimane, fino a quando non ti dimostrerai interessato al dramma personale che lo riguarda. A nulla serviranno dinieghi e anche espliciti inviti ad andare in quel posto dove il sole non batte mai, in preda alla disperazione lo stalker potrebbe presentarsi sotto casa sua con il gingillo in mano ed offrirti una cifra in denaro, ma attenzione, il suo comportamento è solo uno specchietto per le allodole, diffidate dalle sue promesse;

- lo stalker informatico infatti non paga mai, al massimo è disposto ad offrirti un caffè ed una chiacchierata. Se anche dovesse promettere un pagamento in denaro a compenso del disturbo arrecato potete stare certi che troverà il modo per non estrarre alcun centesimo dalle sue tasche. Se dovessero esserci costi dovuti all’acquisto di nuovi pezzi questa particolare razza di utonto dotato di faccia di bronzo sarà colto dalla disperazione ed andrà a rompere le scatole a qualche commerciante suo “amico” per ottenere un prezzo di “favore”;

- una volta risolto il suo problema lo stalker informatico sparirà dalla circolazione, probabilmente se vi incontrerà per strada tenderà anche a cambiare direzione, ma non illudetevi, lo stalker informatico non perderà mai il vostro numero di telefono e l’indirizzo della vostra abitazione, lo stalker informatico, una volta individuata la vittima, raramente allenta la sua morsa assassina;

rottami di computer

La tua casa è piena di rottami non tuoi? Sei vittima di uno o più stalker informatici

Vorrei mandare agli stalker informatici un distensivo messaggio natalizio: “avete davvero rotto i coglioni”!

Cari informatici, propongo l’istituzione di un comitato anti-stalker a difesa di tutti i tecnici del globo. Siamo una categoria debole di cui tutti approfittano, il fenomeno dello stalking informatico è infatti un problema prettamente legato a mestieri in qualche modo correlati all’elettronica. Avete mai udito di idraulici perseguitati da stalker che chiedono riparazioni gratuite di rubinetti che perdono? Avete mai visto elettricisti inseguiti da “amici” che necessitano di un nuovo impianto elettrico “gratis? Conoscete per caso carrozzieri inseguiti da parenti che necessitano di sistemare “gratis” una bottarella alla carrozzeria? Il vostro dentista effettua pulizie gratuite dei vostri denti? Esistono architetti che progettano una nuova casa in “amicizia”, senza richiedere un compenso in denaro?

Non credo. Ecco perché abbiamo bisogno di un comitato per la salvaguardia degli informatici, un comitato anti-stalker. Se li conosci li eviti, se li conosci non ti rompono i coglioni.

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porta la sporta

porta la sporta

ALCUNI DATI SULLA PLASTICA

  • La produzione di plastica assorbe l’ 8% della produzione mondiale di petrolio
  • Al ritmo di crescita attuale il mondo produce 200 milioni di tonnellate di plastica all’anno di cui solamente il 3% viene riciclato; in altre parole 96% della plastica prodotta a livello mondiale non viene riciclata
  • La produzione mondiale della plastica sta crescendo al ritmo del 3,5% all’anno e questo significa che ogni 20 anni la quantità di plastica prodotta raddoppia
  • La produzione di 200 milioni di tonnellate prodotte annualmente circa la metà viene usata per produrre articoli monouso o imballaggi che vengono buttati entro l’anno

I relativi detriti si accumulano nell’ambiente e il problema è in rapida crescita.

L’INQUINAMENTO DA PLASTICA NEI MARI E NELLE COSTE

Circa 4/5 del rifiuto in mare arriva da terra sospinto dal vento o trascinato da scarichi d’acqua e fiumi . Solamente il 20% proviene da rifiuti dispersi in mare dalle navi. Quasi il 90% del rifiuto galleggiante in mare è costituito da plastica.
Si stima che sia finito in mare il 5% di tutta la plastica prodotta dagli anni 50 in poi.

Nel giugno del 2006 un rapporto elaborato all’interno di un programma di salvaguardia ambientale delle Nazione Unite ha stimato in circa 20,000 unità i detriti più o meno grandi presenti in 1 Km quadrato di superficie marina.In alcune aree maggiormente compromesse la quantità di unità in detriti presenti superava i 400,000 pezzi per Km quadrato.

Le spiagge inglesi contengono una media di 2000 pezzi di detrito plastico per ogni chilometro considerando in questo conteggio pezzi di una certa grandezza. La quantità di piccole parti di plastica presente sulle spiagge in 1 metro quadro può variare da 10 a 100 pezzi presenti nelle aree maggiormente inquinate.

In Inghilterra l’ente nazionale per la protezione del mare, The Marine Conservation Society che promuove campagne di pulizia di spiagge e coste ha rilevato rispetto alle prime ricerche effettuate nel 1994 un aumento del rifiuto plastico pari al 126%.
Negli ultimi 10 anni la quantità delle bottiglie di plastica abbandonata è aumentata del 67 % , quella dei sacchetti di plastica del 54% e quella dei mozziconi di sigaretta del 44% (non biodegradabili poiché contengono acetato di cellulosa).

LA PLASTICA E LE SOSTANZE CHIMICHE INQUINANTI

La plastica in mare agisce come una spugna attirando tutte quelle sostanze chimiche idrorepellenti come quelle raggruppate nella categoria chiamata inquinanti organici persistenti POP’s (acronimo di Persistent Organic Pollutants) (http://it.wikipedia.org/wiki/Inquinante_organico_persistente) ma anche metalli pesanti come mercurio zinco e piombo che vengono assorbiti dalla superficie dei detriti plastici in concentrazioni fino ad un milione di volte superiori a quella contenuta nell’acqua marina.

segue>>

Queste sostanze chimiche finite in mare nel corso degli anni sono contaminanti molto resistenti alla decomposizione che impiegano decine di anni prima di decadere con evidenti proprietà tossiche.

Altre sostanze dannose per la nostra salute sono gli ftalati, additivi chimici impiegati nella lavorazione della plastica per produrre pellicole, giocattoli o oggetti in PVC. Esperti statunitensi hanno stimato che i bambini da 0 a 3 anni assorbono attraverso ciucciotti, massaggia-gengive e giocattoli di plastica da 62 a 665 mg di ftalati.
Definiti con le sigle Dehp, Dinp, Didp e Bbp sono i più abbondanti composti chimici creati all’uomo che finiscono nell’ambiente.

E’ stato dimostrato che questi contaminanti possono migrare nei cibi, specialmente quelli grassi o contenenti alcol. Con il passare degli anni si accumulano nei tessuti degli organismi viventi, alterandone il sistema ormonale, causando tumori, danni a fegato e reni, disfunzioni del sistema riproduttivo e alterazioni del sistema immunitario e ormonale.

Tutte queste sostanze chiamate “distruttori endocrini” colpiscono in gruppo; dall’ambiente risalgono la catena alimentare fino all’uomo e, nei cibi, si miscelano in un cocktail velenoso per l’equilibrio ormonale che può provocare seri danni durante lo sviluppo embrionale e nei primi anni di vita del bambino con conseguenze su sistema riproduttivo, difese immunitarie e sistema nervoso.

Referenze

Waste on Line http://www.wasteonline.org.uk/)
Charles Moore, Algalita http://www.algalita.org/
Greenpeace Ocean defenders
mindfully.org, http://www.mindfully.org/Plastic/plastic.htm)
Dr Richard Thompson, Marine Ecologist , University of Plymouth.
UNEP
MCS, The Marine Conservation Society
Seabirds ref, Alterra /Save the North Sea/North Pacific University of Victoria BC,Canada
DNR
Atlantic States Marine Fisheries Commission
Ebbesmeyer, C.

fonte : http://www.portalasporta.it/dati_plastica.htm

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