Author Archives for

Cortodrome 2010

Il Festival Internazionale di cortometraggi l’8 e 9 luglio a Locorotondo

L’8 e 9 luglio la Masseria Ferragnano (c/o Istituto Agrario) di Locorotondo ospiterà la 7^ edizione del Festival Internazionale del Cortometraggio.
L’evento, dedicato al cinema breve indipendente, è organizzato dal Collettivo Cortodrome composto dall’ Art-Director Alfredo Nardelli, dell’Associazione CortiCorti di Fasano e da Luciano Gentile, Leonardo Palmisano e Giuseppe Rosato dell’Associazione Culturale Il Tre Ruote Ebbro di Locorotondo.
18 i cortometraggi finalisti selezionati tra i circa 150 lavori pervenuti da 30 diverse nazioni, di cui 10 saranno proiettati durante la prima serata e 8 durante la seconda.
Il vincitore del Festival sarà decretato direttamente dal pubblico, attraverso votazione su schede tecniche messe a disposizione ad inizio serata. Alla pellicola che più avrà destato l’interesse della giuria tecnica, composta da Michele Suma, direttore artistico di “Sguardi di Cinema Italiano”, Cesare Fragnelli, regista, Beatrice Corti, montatrice, Francesco Losavio, ideatore di “sceneggiatori.com” e Luciano Gentile, del Collettivo Cortodrome, verrà assegnato il Premio della Critica. In programma anche un premio speciale decretato dall’Associazione Il Tre Ruote Ebbro.
Tutti i premi sono realizzati dagli artisti Franca Incasa e Francesco Conte.
Ospiti delle due serate saranno anche il regista pugliese Ermes Di Salvia e l’attore Pinuccio Sinisi.

Blogged with the Flock Browser

Idee per una puglia Migliore

Blogged with the Flock Browser

Il Vaticano scende in campo contro Nichi Vendola


Qui la pagina facebook di Alecella dove puoi trovare altre vignette.

“Già nella giornata di ieri, attraverso il portale ecclesiastico “Pontifex Roma”, all’indomani della vittoria alle primarie di Nichi Vendola, il Vescovo Emerito Giacomo Babini, dalla lontana Grosseto, era intervenuto per spiegare che “Come Vescovo che non cede alle lusinghe della modernità, dico che la pratica conclamata della omosessualità é un peccato gravissimo, costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola“.”

già ma allora che ne dite di dare un’occhiata in rete? su google ho richiesto “preti omosessiali” ed ecco i link :

http://www.venerabilis.cjb.net/
http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15&id=1065
http://www.gionata.org/chiese-e-omosessualit/approfondimenti/sui-preti-omosessuali-cada-il-tab.html
http://www.ciao.it/Io_prete_gay_Politi_M__Opinione_766542
http://donfrancobarbero.blogspot.com/2009/01/preti-omosessuali-cada-il-tabu.html
http://www.cdbchieri.it/rassegna_stampa_2005/temi_omosessualita.htm

poi sempre su internet ho trovato questo articolo :

Nei Vangeli non troviamo nessuna forma di condanna nei confronti dell’omosessualità. Secondo il vescovo episcopale statunitense John Shelby Spong, che molto ha scritto e molto si è battuto per portare la sua chiesa a sviluppare un nuovo atteggiamento nei confronti dell’omosessualità, questo silenzio sarebbe già il segno che questo per Gesù non costituiva un problema fondamentale, e forse non era affatto un problema.

Secondo alcuni esegeti, tuttavia, almeno un racconto neotestamentario metterebbe Gesù in contatto con una persona che era, molto probabilmente, omosessuale: è il racconto della guarigione del servo del centurione romano (Matteo 8,5-13, Luca 7,1-10).

I due Vangeli usano due termini greci diversi per parlare del servitore: per Matteo è un “pais”, un ragazzo, per Luca un “doulos”, un servo. In entrambi i casi, il termine potrebbe riferirsi al costume, abbastanza diffuso nella società romana, di avere al proprio seguito un giovane che era al tempo stesso compagno e servitore. Il testo di Luca (Luca 7,2) sottolinea che questo servitore era «molto caro» al centurione romano, usando il termine “entimos”, che si traduce con prezioso, caro, importante.
L’ufficiale romano era dunque «molto affezionato» (così la Traduzione interconfessionale in lingua corrente) a quest’uomo ora in punto di morte, tanto da andare da Gesù e chiedergli di guarirlo. Se tale interpretazione è corretta, il comportamento di Gesù assume per la nostra riflessione una valenza particolare.

Gesù non giudica in nessun modo la relazione dei due come «sospetta», ma loda anzi il centurione. un pagano, per la sua fede. Infine, guarisce l’infermo. Questa è una storia di fede, amore e compassione, non di condanna e durezza di cuore.

all’indirizzo : 

http://www.gionata.org/bibbia-e-omosessualit/approfondimenti/il-silenzio-di-ges-sull-omosessualit.html

Blogged with the Flock Browser

bendaggio

Uploaded by www.cellspin.net

Il decalogo per la riduzione dei rifiuti

Alcuni consigli per ridurre i tuoi rifiuti
• compra oggetti resistenti, non usa e getta;
• scegli prodotti con meno imballaggi;
• acquista prodotti ricaricabili, come batterie, detersivi ecc. e usa i distributori alla spina (per prodotti per la casa e alimentari) che si trovano in piccoli e grandi negozi della tua zona;
• usa borse riutilizzabili, ceste, scatoloni o cassette per fare la spesa, evitando gli shopper in plastica;
• riutilizza fogli già scritti su di un lato per ulteriori appunti e, in ufficio e a casa, non stampare un documento se non è strettamente necessario;
• bevi l’acqua del rubinetto;
• usa i pannolini lavabili per bambini;
• ricarica le cartucce esaurite di stampanti e fotocopiatrici;
• acquista elettrodomestici con parti sostituibili;
• riutilizza gli scarti organici come concime per il giardino, facendo il compostaggio;
• passa gli abiti che non metti più in famiglia e tra gli amici, oppure portali presso le associazioni che li raccolgono;
• compra mobilio o vestiario nei negozi o mercati dell’usato;
• non usare fazzoletti in carta, tovaglioli in carta ecc.
Ricorda che un acquisto, per essere davvero sostenibile, deve: essere necessario, durevole, fatto con materiale riciclato, avere poco imballaggio, favorire il risparmio energetico, essere biologico, “equo e solidale”, prodotto localmente, senza sfruttamento dei lavoratori.
Compostaggio domestico, cos’è?
Fare il compostaggio domestico significa smaltire in proprio la frazione organica dei rifiuti attraverso un processo naturale che consente di ricavare un buon ammendante per terreni e vasi. Tutti coloro che hanno un giardino, un orto o comunque un pezzo di terra più o meno ampio hanno la possibilità di attuare questa pratica.
Ecco cosa possiamo compostare:
• avanzi di cucina: residui di frutta e verdura, bucce, fondi di caffè ecc.;
• scarti di giardino e orto: sfalci di prati, foglie secche, fiori appassiti, gambi, avanzi dell’orto;
• altri materiali biodegradabili: segatura e trucioli da legno non trattato.
Bevi l’acqua del rubinetto
L’Italia è tra i maggiori consumatori di acqua minerale in bottiglia al mondo, 8 volte la media mondiale (dato 2007).
Questo significa:
• oltre 1 milione di tonnellate di anidride carbonica (CO2) emesso ogni anno nell’aria che respiriamo per la produzione e il trasporto di bottiglie di plastica;
• la produzione di circa 6 miliardi di bottiglie di plastica ogni anno (dato 2006) che costano all’ambiente e alle nostre tasche!
Consigli per una spesa sostenibile
Scegli di acquistare:
• la frutta e la verdura a peso evitando così le numerose confezioni in polistirolo e cellophane;
• i salumi e i formaggi al banco così da non comprare insieme anche le vaschette in plastica;
• la carne e il pesce al banco, riducendo così gli imballaggi attorno ai prodotti;
• pasta e riso in confezioni di cartone;
• le uova in confezioni di cartone;
• le confezioni “formato famiglia”, evita le confezioni monodose.
Borse di plastica addio!
Nel mondo si consumano dai 500 ai 1000 miliardi di sacchetti di plastica ogni anno; in Europa 100 miliardi, in Italia circa 15 miliardi.
La media del consumo di sacchetti di plastica pro capite si aggira, nei paesi industrializzati, tra i 200 e i 500 pezzi all’anno. Sostituendo i normali sacchetti di plastica con altri sacchetti riutilizzabili si eviterebbe di disperdere nell’ambiente 1 milione di tonnellate di plastica all’anno, si risparmierebbero 700 mila tonnellate di petrolio e si ridurrebbero le emissioni di CO2 di 1,4 milioni di tonnellate.

ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI!


ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO COSA PUOI FARE:

Copia/incolla la seguente e-mail :

Dear MEP,
I’m writing you to ask the amendment of the Act concerning the election of representatives of the European Parliament by direct universal suffrage, annexed to Council Decision 76/787/ECSC, EEC, Euratom of 20 September 1976 to prevent and protect EP from convicted people so that they cannot become European Members of Parliament at Strasbourg and Brussels.
As you may know the above Act today doesn’t say anything on this situation and re-calls only the national laws of the European members so the consequence is that, as, for example, in Italy there is no law that prevents convicted people from becoming elected Italy has the bad record for number of sentenced people who sit not only in Italian Parliament but also in the European one.
I know that a revision of the Act was embarked last autumn by the Afco Committee, dealing with the minimurn age for voters and candidates. I think that the ban to convicted people becoming members of European Parliament could be taken into consideration in this context [Article 190(4) EC Treaty].
Some examples:
- Aldo Patriciello (EPP):
Convicted to four months for illegal financing: in the beginning of the 90s he gave 16 million of italian lires to a “political friend”.
-Mario Borghezio (EFD):
In 2005, he was found guilty of arson, for having set fire to the belongings of some immigrants sleeping under a bridge in Turin during a vigilante raid, sentenced to 2 months and 20 days imprisonment, commuted to a fine of 3.040 euros.
- Vito Bonsignore (EPP):
Convicted to 2 years of prison for attempted bribery for the contract the hospital of the italian city of Asti.
- Nick Griffin (NI):
Convicted for incitement to racial hatred for material denying the Holocaust.
- Jean Marie Le Pen (NI):
Convicted several times for racism or inciting racial hatred.
Please note that this issue falls within the public preferences for the priorities of this legislative term as evidenced by the focus survey published on April 09 the European Parliament website (Page 12: “A large percentage of Italians want the candidate eligibility criteria to be revised; this was also the case with most Europeans..”)

For this reason I’m addressing to you, trusting in your sensitivity toward this problem and asking you to handle to amend the Act to reach the goal above described, conforming the forecasts for all the European Members of Parliament, in a way that in the future there will be no more convicted people in the European Parliament, as it still happens, unfortunately, these days, for serious crimes as well.
A convicted citizen will have trouble finding a job in Europe, why can he/she access to as an important function as that of MEP?
I look forward to receiving an answer from you
I thank you in advance
Best Regards
NOME E COGNOME
—-

…E INVIALA:

ALLA COMMISSIONE PETIZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
https://www.secure.europarl.europa.eu/parliament/public/petition/secured/submit.do?language=IT

E AGLI INDIRIZZI E-MAIL CHE SEGUONO:

ip-AFCO@europarl.europa.eu; carlo.casini@europarl.europa.eu; zita.gurmai@europarl.europa.eu; rafal.trzaskowski@europarl.europa.eu; morten.messerschmidt@europarl.europa.eu; syed.kamall@europarl.europa.eu; john.attard-montalto@europarl.europa.eu; michel.barnier@europarl.europa.eu; andrew.brons@europarl.europa.eu; andrew.duff@europarl.europa.eu; ashley.fox@europarl.europa.eu; matthias.groote@europarl.europa.eu; roberto.gualtieri@europarl.europa.eu; gerald.haefner@europarl.europa.eu; stanimir.ilchev@europarl.europa.eu; ramon.jaureguiatondo@europarl.europa.eu; jaime.mayororeja@europarl.europa.eu; paulo.rangel@europarl.europa.eu; potito.salatto@europarl.europa.eu; algirdas.saudargas@europarl.europa.eu; gyorgy.schopflin@europarl.europa.eu; sorenbo.sondergaard@europarl.europa.eu; jozsef.szajer@europarl.europa.eu; indrek.tarand@europarl.europa.eu; guy.verhofstadt@europarl.europa.eu; luis.yanez@europarl.europa.eu; info@aboliamoli.eu; joseph.daul@europarl.europa.eu; martin.schulz@europarl.europa.eu; guy.verhofstadt@europarl.europa.eu; daniel.cohn-bendit@europarl.europa.eu; rebecca.harms@europarl.europa.eu; michaltomasz.kaminski@europarl.europa.eu; lothar.bisky@europarl.europa.eu;

Grazie!
Andrea D’Ambra
http://www.andreadambra.eu/?s=parlamento+europeo+pulito

Posti dove vivere con 500 Dollari al mese

The cheapest places to live in the world. $500 a month

Are you tired of busy cities, crowded streets, high rents and almost non-affordable mortgage? Well…there are places in the world where you can live well for less. The cheapest places to live are also the most beautiful and exotic destinations. So why not make your dreams come true, pack your bags and move to one of those paradise locations, if not for a lifetime, then at least for a year or two?

There are two simple rules to follow while searching for low cost destinations. Firstly: if you find a place cheap enough to travel to, then most probably you will also find it cheap to live in. Secondly: wherever you are, the further from the big cities and large agglomerations, the cheaper it gets.  

Of course ‘cheap’ is a very relative concept, and what is cheap for you may not be cheap for people living some place else in the world.

But if ‘cheap’ means spending just a few dollars/euro/pounds a day, then these locations in Asia and Central America may interest you…

THAILAND

 

This could be your home. By rene ehrhardt

Have you ever been to Thailand? Do you remember that feeling of paying $1 (€0.70) for a glass of beer? Have you then asked yourself what it would feel like to pay that much for a drink back home? Or the other way round… what would it feel like to enjoy such prices on a daily basis? If your answers are yes, yes, yes …then why not consider moving to the Land of Smiles for a while?

Life is short and, really, no one forces you to spend your days sitting in the office with a computer as your best friend. Think about sandy beaches, constant sunshine and excellent food and realize that you can have it all for less than $500 (€350) a month.

Of course this amount will not pay a beach apartment but you can easily find cheap accommodation in places as beautiful as Chang Mai, up north, where you will pay around $30 (€21) a month for a small flat. Nearer the coast, a room in the apartments runs at roughly $90 (€63) upwards.

Chang Mai by Dj Badly

Cooking at home will cost you nothing as fruits, vegetables and meat at the local markets fall into the budget category. If you are too lazy to cook then try excellent Thai food from street-side food stalls. You can get spicy chicken with rice or noodles for around $1 (€0.70). Spending around $200 (€142) for food a month, you still have around $200 (€142) spare to enjoy local trips, restaurants, parties and some small shopping.

CAMBODIA

Angkor Wat. By Jon 2

Thinking about Cambodian history, the bloody regime of Pol Pot and poverty, no one would dare to call the country a paradise, but in terms of living cost Cambodia rivals Thailand. It does not have as great beaches as its Thai neighbor but, well, it is not all about beaches, right?  You can easily live for less than $500 (€350) in the country’s capital, Phnom Penh.

As there are more and more foreigners living in the town, the accommodation prices are getting higher – it would be hard to find something below $200 (€142) a month, but you can always reduce this cost by sharing a flat with a friend or some long-term travelers.

With $300 (€213) left, you can easily get by in the country. The food prices are similar or lower than in Thailand. Eating in local restaurants will cost you around $2 (€1.40) a meal and $1 (€0.70) a beer but if you really aim to trim your budget, you can try food from street stalls- simple but delicious. Traveling by tuk tuk will cost you several bucks/euro a day. 

Getting around by tuk tuk. By tajai

Living in Phnom Penh, the town of no McDonald’s and Starbucks, may be a life changing experience for you. Be aware that Cambodians are extremely poor but modest people, so treat them with respect.  Getting to know a few natives may help you to understand the complex history and tough life in the country. You can always teach English or get involved with some non-governmental organizations to help change the reality around you.   

For visa details read an article at www.shelteroffshore.com

You will find similar costs of living in nearby countries such as Vietnam

and Laos

PHILIPPINES

Such beach on a daily basis? Why not…By Eric Uano

Another exotic destination where life will cost you not more than $500 (€350) a month is the Philippines. Following the rule of getting away from big cities, Manila is not an option, as a rent prices start at $360 (€255) a month.  But if you head for Cebu, one of the most developed provinces in the Philippines, with sandy beaches, golf courses and great shopping, you can get an apartment for $150 (€106) a month. In other bustling towns, such as Damaguete City, you can easily rent a room for around $40 (€28) per month.

Food is also cheap. $200 (€142) a month will be absolutely enough to provide you with all necessities including alcohol and tobacco - a big glass of beer and pack of cigarettes cost $0.55 (€0.39) and $0.80 (€0.57) respectively.

Ricefields in the Philippines. By Sekitar

Moreover, the Philippines offer a special resident retiree visa 

that you can get as early as at the age of 35, but you need to deposit $50K in a bank there. At the age of 50 and above you have to deposit $10K and prove a monthly pension of $800 single ($1K couple).   

Malaysia

, has a similar retiree offer called My Second Home

program.

COSTA RICA

Surfing in Costa Rica might be an option…By Saaron83

Just a few dollars/euro would be enough to survive in Costa Rica. And surviving in Costa Rica may be just a pleasure. The land has 12 different climatic zones and abundant wildlife, but in general, the weather is hot tropical and the natives (called Ticos) are very spirited and friendly people.

Prices in San José are low - the cost of goods and services is among the lowest of all cities throughout the world. You can easily live on $500-$600 (€350-€425) a month if you share a house or flat with a partner or a friend. 

Obviously the further away from San José, the lower the cost of housing.  Around 75 km (50 miles) from the town you can rent a small or medium house for $250 (€177) a month.

In the restaurants you can have an excellent meal with desert for about $4.00 - $5.00 (€2.8-€3.5). And if you buy food at local markets and from the street vendors, you pay less- a bunch of bananas will cost you $0.50 (€0.30) or less. Cigarettes are only about $1.20 (€0.90) per pack. In general, the prices in supermarkets are 30% higher than on the local markets and street stalls.

Street stall in Costa Rica. By Angela Rutherford

While in Costa Rica you can learn or develop your surfing skills as the coast has great breaks and excellent surf conditions. And if you’re not too lazy, you can learn or practice your Spanish. Lessons will cost you much less than back home or in Spain. 

To find out more check the blog

by Tim, who has lived in the country for several years.  It seems that he knows a lot about living in Costa Rica.

If you seriously think about moving to Costa Rica, you should also read ‘Living Abroad in Costa Rica’

by Erin Van Rheenen, who herself moved to live there and wrote from experience. The book explores the country’s history and culture, describes the nation and, of course, suggests a reconnaissance trip to Costa Rica before you decide to move.

BELIZE

Belize sunset by Gold44

Your dream of a personal heaven for a bargain price may also come true in Belize, which is considered one of the most beautiful countries in Central America. It has it all: great beaches, subtropical climate, and diverse wildlife. The official language in the country is English – that makes things simpler, doesn’t it?
The country is also a paradise for scuba diving and snorkeling lovers .The Belize Barrier Reef offers 127 offshore Cayes (islands) where you will find the best preserved marine ecosystems in the world.

The costs of living are similar to those in Costa Rica. For a large house in Cayo district, a one-hour drive west from Belize City, you may pay $300 (€210) a month and if you share with two other friends, it is only $100 (€70)!!!

Groceries are cheap when bought locally. Imported stuff is in general 50% more expensive so if you want to trim your budget, you should shop at local markets and buy from street vendors. 

If you’re 45 or more you may consider retiring to Belize. The Retired Person’s Incentive Program
may allow you to live a tax free lifestyle, which should definitely help you save up a few bucks.

Storm approaching the coast in Belize. By Grant Heller

Before you pack your bags, be aware that the country has dry and wet seasons so the weather is not always as perfect as you wish. The wet season starts in May and ends in October – it rains all the time and the hurricanes may occur, so if you want to spend just a few months in the country, go between November and April.

The world is changing fast and the bargain destinations may soon become less affordable, so go there before it is be too late. 

And don’t forget that the best things in life are for free. Living abroad for less than $500 a month is great but what counts most is the people you meet, friends you make, experience you acquire, places you see, tastes and smells you learn to recognize.

There are also countries in Europe and Africa where you can live for $500 a month. So keep checking the blog… the article is coming soon.                 

P.S. At the time of writing, the exchange rate was $1 - €0.71.

POTENZA, POZZO IN VALD’AGRI

POTENZA, POZZO IN VALD’AGRI

Lunedì 30 Novembre 2009 12:18
pozzo_enoc

Stiamo superando i limiti del buon senso – così interviene il Presidente del Gruppo Forza Italia verso il Pdl in Consiglio Regionale, Nicola Pagliuca, in merito all’apertura di un nuovo pozzo per l’estrazione petrolifera in Val d’Agri.Esprimo la mia più totale contrarietà ed il mio disappunto – continua il Consigliere - per l’autorizzazione, data dalla Giunta Regionale di Basilicata, ai lavori per l’attivazione di un pozzo di petrolio da porsi a distanza di addirittura 500 metri dall’Ospedale di Villa d’Agri, centro di cura della salute e del benessere dei cittadini, a poca distanza dal confine del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano ed a poca distanza dal centro abitato.

Non essendo transitata la questione in aula consiliare – sostiene Pagliuca - non posso che utilizzare i mezzi di stampa per affermare con forza l’inopportunità di dare esecuzione a tale progetto, questo a prescindere dalle inevitabili e svantaggiose implicazioni ambientali e salutistiche che ne deriverebbero per i cittadini.

Ritengo – conclude il Consigliere Pagliuca – che tale iniziativa sia assolutamente da bloccare.

Veleni di Stato


Veleni di Stato

Veleni di Stato AUTORE:

Gianluca Di Feo

EDITORE: RIZZOLI
COLLANA: BUR FUTUROPASSATO
PAGINE: 256
PREZZO: 10,50 Euro
ANNO DI PRIMA EDIZIONE: 2009
ISBN: 17037150
IL LIBRO

Che fine hanno fatto le armi

chimiche e batteriologiche

sperimentate nei laboratori del

Duce? Tutta la verità sul nostro

pericoloso e potente arsenale

segreto. Una macchina di morte

che continua silenziosa a

inquinare la vita degli italiani.

”Io non so con quali armi sarà combattuta la Terza guerra mondiale, ma so che la Quarta guerra mondiale sarà combattuta con pietre e bastoni.”

Albert Einstein

Nel 1941 l’Italia disponeva di uno dei più grandi arsenali di armi chimiche del mondo. Antrace, iprite, virus, batteri: la fabbrica dei veleni creati per costruire l’impero della dittatura fascista ha divorato vittime in Libia e in Etiopia, ha colpito i combattenti spagnoli che lottavano per la libertà, lasciando dietro di sé una scia di malattie e dolore. Ma la creazione di questi stessi veleni ha preteso un prezzo altissimo anche all’Italia: durante le fasi di sperimentazione, e poi con il concludersi della guerra, intere zone del nostro Paese sono state contaminate dagli esperimenti, ordigni sono stati abbandonati davanti alle coste delle Marche e della Puglia, testate letali sono state scaricate attorno a Ischia. Tutto ciò, a partire dal dopoguerra, è scivolato nel più assoluto silenzio.

Gianluca Di Feo ricostruisce la sorte delle fabbriche di queste sostanze e dei laboratori usati per studiare i distillati tossici e mai bonificati: nel Golfo di Napoli, sulla costa di Pesaro, sulle rive del Lago Maggiore, nei boschi della Tuscia. Industrie e depositi nascosti per decenni da ministri, generali, industriali, un segreto vissuto nel silenzio per generazioni. Attraverso documenti inediti e secretati, denunce inascoltate delle popolazioni, testimonianze e sopralluoghi, Di Feo compie un viaggio nell’abisso più nero della nostra storia. Un abisso ancora aperto.

Tasse

Terremoto, tasse e Ici: il governo presenta il conto all’Abruzzo

Un emendamento in Finanziaria chiede la
restituzione delle tasse dilazionate per chi ha subito i danni del
sisma. E intanto all’Aquila si torna a pagare il balzello sulla seconda
casa, anche se distrutta o danneggiata.

Lo fa sapere l’onorevole aquilano Giovanni Lolli del Partito Democratico: il governo ha depositato in Commissione Bilancio un
emendamento relativo alle tasse e ai contributi dovuti dai cittadini
aquilani. La proposta affronta in primo luogo il differimento della
restituzione di quanto sospeso sino a novembre 2009 a partire dal
giugno 2010 piuttosto che dal gennaio 2010. Inoltre la restituzione
riguarda il 100% della cifra dilazionata in sessanta rate mensili mentre per i terremotati dell’Umbria e delle Marche era stata prevista una restituzione del 40% dilazionata in centoventi rate.

NESSUNA PROROGA – Non è prevista nessuna proroga
della sospensione del pagamento delle tasse e dei tributi per cui i
cittadini aquilani dovranno cominciare a ripagare dal prossimo mese. “Solitamente
dopo un evento come il terremoto si cominciano a pagare tasse e
contributi nel momento in cui si considera riavviato il sistema
economico e sociale
“, commenta l’onorevole. ”Una beffa a danno
di tutti i terremotati: una clamorosa presa in giro che tratta i
terremotati di questo territorio come vittime di serie B, al contrario
di quanto fece il precedente governo, il quale anche dal punto di vista
fiscale aiutò meglio e più a lungo i terremotati dell’Umbria e delle
Marche
“, dice la Cgil dell’Aquila, a proposito del pagamento degli arretrati di tributi e contributi non versati nelle zone in Abruzzo. “L’emendamento allaFinanziaria approvato ieri in commissione bilancio della Camera - si legge in una nota – non
può e non deve passare così. Se sarà necessario la Cgil provinciale
chiamerà tutti a mobilitarsi contro un provvedimento-beffa che appare
un sopruso verso chi ha sofferto già troppo, un ulteriore danno per un
territorio la cui economia deve sopportare il fardello di quindicimila
persone che ancora non tornano al lavoro e di centinaia di aziende
ferme. Rispetto a tutto questo
- si prosegue nella nota – il
governo che fa? Non dimostra un minimo di coerenza, straccia annunci e
promesse, si dimentica degli impegni presi con gli enti, i sindacati e
gli imprenditori e cambia drasticamente sia i tempi entro cui
restituire le tasse che gli aquilani non hanno versato a causa


del
terremoto, sia l’ammontare complessivo delle somme dovute, che i per
terremotati dell’Umbria e delle Marche fu ridotto ad appena il 40%
mentre per gli aquilani sarà esattamente quello di prima: il 100%
».

ICI PER LA SECONDA CASA - E intanto all’Aquila si torna a pagare
anche l’Imposta comunale sugli immobili per le seconde case, anche se
distrutte o danneggiate dal sisma.Per le case inagibili si verserà la
somma relativa ai primi tre mesi del 2009. Il 30 novembre, infatti, è
scaduta la sospensione del pagamento dei tributi prevista
dall’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3780. Sul sito internet www.comune.laquila.it è
stato inserito l’avviso dell’ufficio tributi nel quale vengono spiegate
le condizioni e i termini per l’eventuale pagamento rateale
, scrive Il Centro. Intanto c’è anche una buona notizia: sono state chiuse quasi tutte le tendopoli in Abruzzo: altre 13 persone sono state sistemate in alberghi e nella caserma Campomizzi a L’Aquila. Ci sono ancora circa cento tra camper e roulottes ancora abitate da sfollati presso l’agricampeggio L’Olimpo. Circa 18mila persone sono distribuite tra alberghi e case private nell’Aquilano e nelle altre province. Oltre 1.500 persone sono ospitate tra la scuola Gdf di Coppito e la caserma Campomizzi. Altre 6.700 sono nelle abitazioni antisismiche del progetto C.a.s.e. e oltre 600 nei moduli abitativi provvisori (Map) nei paesi della provincia dell’Aquila.

campagna

Uploaded by www.cellspin.net

l’ultimo dei sugheri

Uploaded by www.cellspin.net

Giù le mani dal nostro Riso

CITTA DI CONEGLIANO

ESTRATTO DEL VERBALE DEL CONSIGLIO COMUNALE

OGGETTO: MOZIONE (27.05.2009) DEL CONSIGLIERE GABRIELE ZANELLA ED ALTRI
         PER METTERE IN ATTO INIZIATIVE VOLTE A UN USO RESPONSABILE
         DEI FITOFARMACI.

“Considerato che, a titolo di esempio, tra le sostanze messe al bando dalla Comunità Europea vi
è il “glufosinate ammonium“, sostanza classificata come cancerogena, mutagena e teratogena, la quale,
da stime ARPAV, nel 2007 è stata utilizzata in Provincia di Treviso per un quantitativo complessivo di
8 tonnellate;
Considerato l’alto tasso di patologie cancerogene presenti nel nostro territorio, che risulta quindi
particolarmente esposto a condizioni di rischio per l’insorgenza di tali patologie;
Considerata la sempre maggiore esigenza di qualificare l’agricoltura locale secondo criteri di
qualità, salubrità e biodiversità;
Considerato il principio, espresso in molteplici sentenze (in primis dalla Corte Costituzionale
con sentenza n. 11 del 1960, n.210 e 641 del 1987 in riferimento agli articoli 9 e 32 della Costituzione),
che l’interesse primario della salute deve considerarsi preminente rispetto a ogni altro interesse
giuridicamente protetto;”

Blogged with the Flock Browser

bagno 7 ottobre

Uploaded by www.cellspin.net

La nazione degli irresponsabili.


L’Italia è l’unico posto al mondo dove la mancanza di responsabilità è premiata o al massimo ignorata. Se compro un’auto la responsabilità del produttore è darmi l’auto che rispetti gli standard
di sicurezza imposti dalle normative vigenti, in futuro la mia responsabilità è fare in modo che quest’auto sia efficiente. In Italia è impossibilie responsabilizzare gli italiani, siano essi produttori
o utenti, costruttori o acquirenti. In Italia tutto è spaghetti e mandolino, si vive così come viene, ed il tutto traspare dal nostro scarso senso civico.

L’italia è il posto dove si costruisce sul vesuvio, dove in abruzzo il cemento armato è sabbia armata e dove dopo il terremoto in Irpinia c’è stata in quel territorio una impennata di vendite di mercedes e Yacht. L’Italia è il posto delle scuole insicure, delle palestre nei garage (io al liceo facevo palestra in un garage) delle valanghe di fango (anche Montalbano quando piove si allaga), delle finte assicurazioni delle revisioni alle auto truccate (le iene), delle costruzioni abusive condonate, delle costruzioni abusive neanche lo sforzo di condonarle, l’Italia è il posto dell’anarchia assoluta e completa.

Ora non mi dilungo sui problemi italiani per i quali non basterebbero migliaia e migliaia di pagine internet, Vi rimando ad altri siti di denuncia.

C’è un fatto , in Italia la responsabilità dei costruttori o in generale di coloro che hanno conoscenze, della classe politica, insomma delle caste, è azzerata, e penso che questo lo intuiamo tutti noi cittadini.


I terremoti, i fallimenti delle aziende, i fallimenti delle compagnie aeree, per queste cose non pagano mai i manager, i responsabili di cantiere, i dirigenti del comune che autorizzano. Non paga mai nessuno. L’Italia è il paese dove nessuno è veramente mai colpevole. L’Italia è una zona grigia dove chiunque può sempre dire che toccava a qualcun altro , vigilare, impedire, multare, abbattere, il problema è che quell’altro non si capisce mai chi è.

Quindi propongo l’inversione della responsabilità. Avete capito bene , basta cercare di far pagare, i costruttori, o coloro che delinquono, è inutile, tempo sprecato, certo è evidente che non sto parlando
di piccoli reati, quelli sono poveri cristi come me e voi. Il ladro che vi ruba la macchina o vi entra in casa, non è un amministratore delegato della MyAir, nè un palazzinaro, nè il dirigente del comune che vi firma il progetto, e poi quelli è facile perseguirli, certo siamo garantisti ma non troppo, sui piccoli reati chi se ne frega tolleranza zero, ma con quelli che comandano … meglio andarci coi piedi di piombo, anzi meglio incollarli al suolo quei piedi, anche perchè prima o poi tocca chiedere un rinnovo, una licenza , un favore.


In tutto il mondo chi detiene il potere fà ciò che vuole e chi il potere lo subisce schiatta, si arraffa, bestemmia, lo combatte, lo denuncia, sale su un tetto e spara, mette una bomba, insomma si agita.
In italia (solo in Italia) la vita reale è questa, chi sta in alto fa ciò che vuole chi sta in basso pure. Altro che socialdemocrazia occidentale, democrazia liberale, comunimo evoluto, capitalismo etico, siamo l’unico popolo al mondo che ha fuso in una enorme cialledda politica-media-cultura-religione-etica-(e qualsiasi cosa vogliate aggiungere).


Non possiamo pensare di far pagare a chi emana un condono edilizio o tributario. Del resto se il legislatore emana un condono edilizio è per cercare di sanare una condizione di diffusa
illegalità presente nel paese, tanto per dirla in modo non velato, siamo tutti un pò delinquenti (e neanche poco). Niklas Luhmann considera quello politico come un sotto-sistema dell’intera società, quindi se in parlamento ci sono 18 condannati in via definitiva stimiamo con una semplice proporzione in 4.000.000 gli italiani delinquenti ed almeno il triplo quelli truffaldini, anche se questa mi sembra una visione ottimistica su sessanta milioni un sesto che delinque mi sembra un po poco.

Ora torniamo all’inversione della responsabilità, può sembrare ingiusto immorale prendersela con chi piange in televisione, con chi si appella al nostro buon cuore, eppure anche se triste è il solo modo per far cambiare il modo di pensare delle persone. Bisogna cazzare la testa alle vittime!
C’è un terremoto ti crolla la casa, ti abbatto ciò che resta e pace veditela col costruttore. Se la montagna ti porta via mezza casa abusivo-condonata perchè hai costruito sul canale di scolo, ti butto giù il resto della casa , e ti multo pure. L’italiano medio finchè non viene toccato nel vivo, nel particolare, ha la capacità di dire che tutto va bene anche se sta cadendo da un grattacelo, ad ogni piano dirà fin qui tutto bene, fin qui tutto bene (L’ Odio). L’interesse dei molti viene prima di quello dei pochi , o del singolo (Dott. Spock) dall’italiano medio questo nobile concetto è stato completamente ribaltato, l’interesse del singolo viene prima di ogni altro. Sono terminate le alternative, i propositi di dialogo, educare le masse, coscienza di classe, concetti che hanno ormai la velocità di invecchiamento dell’informatica. L’unica alternativa è fare tabula rasa , e qui vi illustro il concetto ripreso da Wikipedia

Nell’antica Roma una tabula rasa era una tavoletta di cera cancellata in modo da poter essere usata per riscrivervi sopra. Metaforizzato è il concetto applicato all’intelletto.
Esso allude alla mancanza di conoscenze a priori e, quindi, alla totale potenzialità di acquisizione da parte di esso di qualsiasi conoscenza. Con quest’espressione, già a partire da Aristotele, si è espressa l’idea che l’essere umano nasce senza nulla di innato dal punto di vista mentale, tesi contrapposta a quella che attribuisce più importanza alla componente biologica nella formazione dell’intelletto e della personalità.
Negli ultimi anni, alcuni studiosi come ad esempio Steven Pinker [1], basandosi su studi su gemelli, casi di adozioni o altri casi particolari, hanno sostenuto che il patrimonio genetico determina almeno in parte (innatismo) le caratteristiche ed il comportamento dell’individuo.

Ma anche adottando questa soluzione c’è un pericolo che l’italico gene truffaldino sopravviva ai campi di rieducazione Polpottiana che auspichiamo.

Ora qualche stralcio da Internet

CORRIERE DELLA SERA : Spuntano nuove case sul Vesuvio. Con licenza edilizia
NAPOLI - Ai piedi del Vesuvio ogni giorno si scoprono nuovi cantieri. Nei paesi della zona rossa, quelli a più alto rischio in caso di ripresa dell’ attività eruttiva del vulcano, si continua a costruire. E non abusivamente, ma con tanto di licenza edilizia. Sembrerebbe una contraddizione: da una parte si incentiva l’ esodo con un bonus di trentamila euro offerto dalla Regione, dall’ altra si concedono le licenze per costruire nuove abitazioni.

POSITANO NEWS :

WWF PENISOLA SORRENTINA, IL DISSESTO IDROGEOLOGICO? E’ INNATURALE!
Ma quando in penisola sorrentina piove…e piove molto…e la penisola si “sgretola e disgrega” tra frane e smottamenti…c’è ancora chi si meraviglia e invoca lo stato di calamità naturale e auspica soluzioni di emergenza.

Insomma il sistema Italia è un problema con infinite variabili, tutti anneghiamo in questa melma di media-politica, io mi sono rotto di quest’articolo, piove e sono quasi sicuro che è colpa di Berlusconi ed appena mi faccio un po’ di euro, metto una casa di legno alla selva senza progetto e senza permessi, tanto confido in un prossimo condono (meno male che Silvio c’è).

Alfredo Nardelli

Italiano DOC

Blogged with the Flock Browser

discarica ITorre Canne

Uploaded by www.cellspin.net

francofranchi low fat diet - gym program

Uploaded by www.cellspin.net

segnale di pericolo! Spettacolooooo!

Uploaded by www.cellspin.net

avete bisogno di scaricare Eternit? Venite a Torrecanne

Uploaded by www.cellspin.net

Boicottiamo ‘Porta a Porta’: non accendiamo la tv

Boicottiamo ‘Porta a Porta’: non accendiamo la tv domani durante l’orario della trasmissione. Serve protestare contro la decisione dei vertici Rai di non trasmettere la puntata prevista di Ballaro’ per non sovrapporla allo speciale Porta a Porta di Bruno Vespa sulla consegna delle nuove case ai terremotati abruzzesi, che si preannuncia come uno spot del Governo.

La decisione non rappresenta solo un nuovo attacco alla libertà di
stampa ma anche un insulto all’intelligenza dei telespettatori. Fai girare la
mail.

Blogged with the Flock Browser